Eh
Devo ammetterlo e lo dico candidamente: fino a questo punto mi sono fidato delle autorità, del governo.
Non tanto perché credo che Abe sia "buono", quando perché non voglio pensare che il Giappone sia governato da persone così stupide o inette da, come si suol dire, nascondere la merda sotto la neve. Tantopiù che 1 - non è una novità avere emergenze di scala nazionale e 2 - avevamo già la Diamond Princess, quindi la consapevolezza del problema già c'era.
Non può essere così idiota, mi sono detto, da pretendere di nascondere una cosa del genere senza capire le inevitabili conseguenze, non dico sul Paese, ma quantomeno sulla sua carriera, sul suo partito.
E però che cosa posso pensare quando due giorni dopo l'annuncio del rinvio delle Olimpiadi improvvisamente il governatore di Tokyo riporta un'impennata di contagi e compie un giro di vite sconsigliando fortemente gli abitanti di uscire se non necessario? Seguito a ruota dai governatori di Kanagawa e Saitama?
I disfattisti ora staranno stappando una bottiglia di quello buono. Ne hanno ben donde. Personalmente resto alla finestra (tra un po' letteralmente) e osservo la situazione. Ho staccato Facebook, seguo solo le news locali per non uscire di testa, penso al mio lavoro. Se la diffusione del virus rimarrà limitata, bene.
Tuttavia se i contagi subiranno veramente una generosa impennata, nell'ordine delle migliaia, se la situazione veramente precipiterà come è successo in molti altri Paesi, fino al lockdown totale, proverò una cocente delusione nei confronti del Giappone. Spero la provino gli stessi giapponesi.
In questo caso, alla fine della crisi, sarà necessaria una profonda riflessione sul futuro, a livello esistenziale proprio.
Tuttavia non è ancora il momento di fare questi discorsi.
Vediamo.
Non tanto perché credo che Abe sia "buono", quando perché non voglio pensare che il Giappone sia governato da persone così stupide o inette da, come si suol dire, nascondere la merda sotto la neve. Tantopiù che 1 - non è una novità avere emergenze di scala nazionale e 2 - avevamo già la Diamond Princess, quindi la consapevolezza del problema già c'era.
Non può essere così idiota, mi sono detto, da pretendere di nascondere una cosa del genere senza capire le inevitabili conseguenze, non dico sul Paese, ma quantomeno sulla sua carriera, sul suo partito.
E però che cosa posso pensare quando due giorni dopo l'annuncio del rinvio delle Olimpiadi improvvisamente il governatore di Tokyo riporta un'impennata di contagi e compie un giro di vite sconsigliando fortemente gli abitanti di uscire se non necessario? Seguito a ruota dai governatori di Kanagawa e Saitama?
I disfattisti ora staranno stappando una bottiglia di quello buono. Ne hanno ben donde. Personalmente resto alla finestra (tra un po' letteralmente) e osservo la situazione. Ho staccato Facebook, seguo solo le news locali per non uscire di testa, penso al mio lavoro. Se la diffusione del virus rimarrà limitata, bene.
Tuttavia se i contagi subiranno veramente una generosa impennata, nell'ordine delle migliaia, se la situazione veramente precipiterà come è successo in molti altri Paesi, fino al lockdown totale, proverò una cocente delusione nei confronti del Giappone. Spero la provino gli stessi giapponesi.
In questo caso, alla fine della crisi, sarà necessaria una profonda riflessione sul futuro, a livello esistenziale proprio.
Tuttavia non è ancora il momento di fare questi discorsi.
Vediamo.