E alla fine arriva Complotty
Secondo un articolo riportatomi da parenti, una pagina ci illustra come vi siano "strane coincidenze" tra i Paesi più colpiti, lo sbarco delle truppe statunitensi e il coronavirus.
Secondo questo sito il coronavirus sarebbe un'arma batteriologica degli USA che, di concerto con Francia e Germania, avrebbero voluto colpire Italia e Cina, "pericolosamente vicine" dopo l'accordo "Via della Seta".
Non metto un link al pezzo perché mi rifiuto di portare visite a quei pagliacci.
Ovviamente al termine dell'articolo (e nei commenti) non manca la solita dose di paraculismo: loro non stanno facendo accuse, loro semplicemente "muovono socraticamente dubbi". Così se anche fosse falso, chi può criticarli? Poveretti, muovevano solo dubbi.
Una teoria non sorretta da alcuna prova, ma semplicemente figlia di sé stessa, ha lo stesso valore di un racconto fantasy. Qui siamo più vicini alla sospensione di incredulità che al beneficio del dubbio, più vicini a quella famosa teiera di Bertrand Russell della quale dopotutto nessuno può provare la non-esistenza.
Il sistema tolemaico era più serio: almeno Tolomeo portava dei calcoli e ci ha messo la faccia. Invece questi fanno i socratici perché in mano non hanno un cazzo.
Sentite qua allora: se il virus è stato creato dagli americani come arma biologica perché è letale in particolar modo per gli anziani? Non sarebbe stato meglio crearne uno che colpisca i giovani maschi per fiaccare le forze armate?
La risposta (di un mio parente): perché i giovani sono più malleabili, non ricordano il passato, le guerre.
Capite?
Perché allora il virus sta facendo casini anche in Germania, Francia e USA? Non è una loro arma?
L'obiezione: è un'arma biologica che non sono stati in grado di controllare.
Che c'entra allora la Corea del Sud? Perché così pochi casi in Russia?
Risposta: (inserire supercazzola a piacere).
Insomma vedete? Dato che non esiste nulla al di fuori di sillogismi a sostegno della tesi, ognuno può dire il cazzo che vuole e rigirarla come gli pare. È l'equivalente del terrapiattismo. Poco importa se una tesi è realizzabile o meno, basta mettere la pulce nell'orecchio.
La cosa mi fa un po' incazzare perché ci vuole un attimo a creare i dubbi, ma molto tempo e conoscenze per fugarli, sempre se sia possibile. E i dubbi modificano i nostri comportamenti e la nostra concezione del mondo, si traducono i comportamenti reali basati su dicerie.
Altri mi dicono che l'assenza di prove non rende una tesi falsa, ma solo non dimostrata. Qui si desta il filosofo che è in me.
Quindi dovremmo considerare possibile ciò che non riusciamo a confutare? Spero siano chiari i rischi di un atteggiamento simile.
Per assurdo, se il dubbio fosse esteso a ogni ambito della vita umana la troverei una posizione rispettabile: lo Scetticismo di Pirrone era questo, un'idea affascinante. Peccato che i suoi detrattori lo invitassero, nel caso, a buttarsi giù da una rupe, visto che ne dubitava l'esistenza.
Io la vedo così: nella mia vita possiedo una serie di assiomi di cui ho delegato la dimostrazione a gruppi di persone o enti che considero autorevoli.
Esiste veramente New York? Le stelle sono sfere di gas in combustione per miliardi di anni? Gli Stati Uniti ci stanno muovendo guerra?
Quando posso mi baso sulle mie esperienze: il fuoco del fornello brucia? Beh una volta mi sono scottato, suppongo funzioni così per tutti i fuochi. Si muore senza respirare per 10 minuti? Beh così dicono e inoltre trattenere il fiato mi crea un certo disagio dopo un po'.
Pensate bene a quante cose diamo per scontate. Lo facciamo perché la loro non-validità ci pare improbabile, abbiamo le prove o le hanno istituzioni di cui ci fidiamo. Chi mette in dubbio questi assiomi deve portare altre prove e tali prove devono essere tanto grandi quanto grande è l'entità della loro tesi. Le prove possono essere esaminate: possono essere fabbricate o fallaci, ma sono un punto di partenza.
Dimostrare che la Terra giri attorno al sole e che l'uomo discenda da ominidi più simili a scimmie non deve essere stato semplice. Era un bel salto. Galileo Galilei o Darwin lo hanno fatto, con grandi sforzi. Alcuni non ci credono ancora oggi e, a dirla tutta, non ne saremo mai sicuri al 100%: abbiamo solo prove schiaccianti a favore.
Tutta questa discussione per ribadire come sarebbe non dico lecito, ma proprio doveroso:
1 - pulirsi il culo con tesi "sconvolgenti" formulate senza addurre alcunché a sostegno;
2 - perculare i creatori di suddetta tesi, tantopiù quando lanciano il sasso e nascondono la mano.
Persino "riflettere" su tali ipotesi significa dar loro più dignità di quella che meritano.
Portate delle prove, poi ne riparliamo.
Dimostrare che la Terra giri attorno al sole e che l'uomo discenda da ominidi più simili a scimmie non deve essere stato semplice. Era un bel salto. Galileo Galilei o Darwin lo hanno fatto, con grandi sforzi. Alcuni non ci credono ancora oggi e, a dirla tutta, non ne saremo mai sicuri al 100%: abbiamo solo prove schiaccianti a favore.
Tutta questa discussione per ribadire come sarebbe non dico lecito, ma proprio doveroso:
1 - pulirsi il culo con tesi "sconvolgenti" formulate senza addurre alcunché a sostegno;
2 - perculare i creatori di suddetta tesi, tantopiù quando lanciano il sasso e nascondono la mano.
Persino "riflettere" su tali ipotesi significa dar loro più dignità di quella che meritano.
Portate delle prove, poi ne riparliamo.
